Cos’è il vaginismo? Cause, sintomi e come affrontarlo.

ARTISTA

Scritto da 
Gaia Salizzoni
Founder
Essentials
Pubblicato il 
December 9, 2022
Vaginismo
Ipertono
Dolore cronico
Sessualità

Ti è mai capitato di avere davvero difficoltà a inserire un assorbente interno, ad avere un rapporto sessuale completo o a fare una visita ginecologica? Queste situazioni sono spesso collegate a una condizione chiamata vaginismo. Leggi per saperne di più! 👇🏽

Come fare a capire se ho il vaginismo?

Non sempre è facile riconoscere i propri sintomi e dare un nome al proprio malessere. Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli molto complesso e spesso le disfunzioni che ne derivano si sovrappongono così tanto da rendere difficile l’identificazione di cosa potresti avere.

Mettiamo quindi un po’ di chiarezza. 💡

Chi soffre di vaginismo normalmente sperimenta almeno una delle seguenti situazioni:

  • Ha difficoltà a inserire un assorbente interno durante le mestruazioni
  • Non riesce a completare una visita ginecologica se non con grande dolore (ad esempio, eseguire il PAP test o avere un’ecografia interna)
  • Non riesce a toccarsi nelle zone intime o a farsi toccare da qualcuno o qualcosa di esterno
  • Se l’area genitale viene toccata si irrigidisce e tende il bacino, gli addominali e la parte interna delle cosce
  • Non riesce ad avere un rapporto sessuale penetrativo
  • Ha una vera e propria fobia della penetrazione e cerca di evitarla
  • Perde il desiderio sessuale se si tenta un rapporto sessuale o anche solo pensando di averne uno
  • Sente di avere un “muro” che impedisce il rapporto sessuale

Se ti rivedi in uno di questi sintomi, c’è qualcosa che non va. Provare dolore, o paura del dolore, nelle situazioni descritte non è normale, ed è importante capirne meglio la radice per poterlo risolvere e stare bene. 🧘🏽‍♂️

Cos’è esattamente il vaginismo?

Il vaginismo è la contrazione involontaria dei muscoli del pavimento pelvico che circondano la vagina che non permette la penetrazione o l’inserimento di corpi esterni — creando un vero e proprio muro inaccessibile. 🧱

Da un punto di vista medico, si dice che tali muscoli sono in uno stato di “ipertono” e quindi non riescono a rilassarsi permettendo la loro naturale funzione.

Questa reazione di tensione dei muscoli è completamente involontaria, e non si può comandare razionalmente. Per motivi che variano da persona a persona, il corpo ha imparato ad associare la penetrazione al dolore. Quindi, ogni volta che il corpo si aspetta questo atto, i muscoli vaginali si irrigidiscono come reazione protettiva.

Chi soffre di vaginismo lo confonde spesso con la “dispareunia”: la differenza principale è che nella dispareunia il rapporto penetrativo riesce ad esserci (seppur con dolore), mentre in caso di vaginismo è quasi sempre impossibile. Il vaginismo, inoltre, è spesso accompagnato dalla paura di tale rapporto. 🙅🏽‍♀️

Attenzione però: questa fobia può esserci già in partenza ed essere alla base di tutto, ma può anche svilupparsi dopo aver percepito dolore durante i primi rapporti sessuali, creando un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Come il vaginismo influenza la vita quotidiana?

Chi ha questa disfunzione non riesce ad avere rapporti sessuali in modo sereno, generando spesso insicurezza in sé stessi e nella propria relazione. 💘

Soprattutto quando si è molto giovani ci si può sentire inadatti, sbagliati o non pronti. A volte si può perfino arrivare a dubitare della fiducia e dei sentimenti che si provano verso il partner. “Forse non è quellə giustə”, “Forse non sono davvero innamoratə” sono frasi che ci si ripete nel tentativo di dare una spiegazione razionale a una difficoltà che nessun altro sembra avere. Il motivo, però, non è sicuramente la bontà dei propri sentimenti o la tranquillità del momento, ma semplicemente un comportamento non corretto dei propri muscoli.

Non è vero che chi ha il vaginismo non ama per davvero o non vuole fare sesso. Queste persone condividono il piacere sessuale con il loro partner e possono raggiungere l’orgasmo durante la masturbazione, i preliminari e il sesso orale. Forse più di altre, conoscono il proprio corpo e i propri gusti — avendo dovuto trovare alternative piacevoli e creative al rapporto penetrativo. 🎨

Questa disfunzione resta però il motivo principale dei matrimoni bianchi, ovvero dove la coppia non ha rapporti sessuali e di conseguenza non avrà figli propri.

Il vaginismo non impatta però solo sui rapporti sessuali. Basta pensare a tutto ciò che normalmente o di routine può incrociare una vagina: un assorbente interno, una coppetta mestruale, l’anello anticoncezionale, uno speculum o una sonda durante la visita ginecologica di controllo. Tutte cose che per molte persone sono facili, mentre per altre no.

Se non si sa dare un nome alla propria condizione, non si ha il coraggio di parlare con gli amici o con la propria famiglia di queste difficoltà - portando alla sensazione di non essere capiti fino in fondo.

Quante persone ne soffrono?

Se hai il vaginismo, probabilmente ti senti l’unica persona al mondo ad averlo. Sembra che tutti riescano a fare con naturalezza quello che tu non riesci.

Non ti preoccupare, non è assolutamente così. ⏸

Si stima che l’1–2% delle donne in età fertile (ovvero tra i 15 e i 44 anni) sia affetto da vaginismo*.*

Tuttavia, questo numero è sicuramente più alto. Basta tenere in considerazione due dati:

  1. Non tutti hanno il coraggio di farsi visitare: il 5–17% delle donne che si sottopongono a controlli frequenti legati alla sessualità e alla riproduzione, soffre di vaginismo*.* Non sappiamo quante delle donne non monitorate da un punto di vista ginecologico potrebbero soffrirne.
  2. Anche se si ha il coraggio, non è detto si riceva una diagnosi: solo il 28% delle donne con vaginismo ricevono una diagnosi corretta al momento della visita ginecologica.

Potresti conoscere molte più donne vaginismiche di quello che credi, basta iniziare a parlarne.

Quali sono le cause?

Andiamo al sodo: da cosa nasce il vaginismo? Questa disfunzione può avere varie cause che differiscono da persona a persona, motivo per cui è essenziale trattarla con un approccio multidisciplinare.

Il vaginismo può essere causato principalmente da due fattori: fisico e psicologico.

💪🏽 Fattore fisico: nonostante ci sia ancora grande incertezza in campo scientifico, alla base c’è un “ipertono” e quindi una iper-attività dei muscoli del pavimento pelvico. Questo, a sua volta, può derivare da una predisposizione genetica (ad esempio, un imene particolarmente fibroso e spesso) oppure da uno sport ad alto impatto praticato per molti anni a livello agonistico (ad esempio la pallavolo, i cui salti possono irrigidire i muscoli pelvici).

🧠 Fattore psicologico: come abbiamo già detto, la fobia della penetrazione è caratterizzante del vaginismo. Questa può essere una semplice reazione al dolore che si prova a causa dell’ipertono, oppure può essere scatenata da un episodio specifico che in qualche modo ha portato a un trauma. Normalmente si parla di:

  • Abusi sessuali e violenze subite
  • Educazione rigida alla sessualità, che la fa concepire come qualcosa di negativo
  • Paura di una gravidanza indesiderata
  • Rapporto difficile con il proprio corpo e con la propria autostima
  • Rapporto difficile con il proprio partner e mancanza di fiducia

Ci sono diversi tipi di vaginismo?

Sì, la gravità della disfunzione varia da persona a persona e richiede trattamenti diversi. Procedi per step per capire che tipo di vaginismo hai.

È primario o secondario?

  • Vaginismo primario: non riesci ad avere un rapporto sessuale con penetrazione
  • 📅 Vaginismo secondario: riuscivi in passato ad avere rapporti con penetrazione, ma ora non riesci più

È generalizzato o situazionale?

  • 🌍 Vaginismo generalizzato: è sempre presente, anche al variare dei partner
  • 📌 Vaginismo situazionale: è presente solo in certe situazioni e con determinati partner

Di che grado è?

Esistono cinque gradi di vaginismo che un professionista sanitario, durante la visita, può identificare a seconda del tuo comportamento:

  • Grado 1: Il tuo corpo si irrigidisce ma si rilassa se il professionista ti rassicura
  • Grado 2: Il tuo corpo si irrigidisce e resta così durante tutta la visita ginecologica
  • Grado 3: Il tuo corpo si irrigidisce e ti viene da sollevare le natiche al solo tentativo di una visita ginecologica
  • Grado 4: Il tuo corpo si irrigidisce e ti viene da inarcare la schiena, mettere le gambe diritte e sottrarti alla visita
  • Grado 5: Rifiuti di fare la visita ginecologica

Come posso affrontarlo?

Decidere di prendere di petto questa disfunzione e provare a risolverla non è facile, ma puoi iniziare a capirne di più un passo alla volta.

Dai un nome a quello che senti: provare dolore nelle situazioni descritte non è normale, ed è giusto avere la consapevolezza di cosa si ha. Informati online e offline, leggi articoli con fonti affidabili e ascolta le esperienze di altre donne per avere la certezza che i tuoi sintomi rispecchino questa disfunzione.

Fai una valutazione del pavimento pelvico: una volta che hai un’idea di cosa potresti avere, prenota una valutazione del pavimento pelvico con un/a ginecologo/a, ostetrico/a o fisioterapista per ricevere una diagnosi ufficiale, valutare il grado di complessità e impostare la terapia di riabilitazione più adatta a te. È importante che tu contatti un professionista specializzato in riabilitazione del pavimento pelvico per andare a colpo sicuro.

Costruisci la tua terapia personalizzata: il vaginismo va curato a 360 gradi con un percorso fatto su misura per te, spesso supportato da vari professionisti sanitari che appartengono a sfere diverse di specializzazione.

Gli elementi che sono spesso presenti (anche insieme) nelle terapie per il vaginismo sono:

  • 💪🏽 Riabilitazione del pavimento pelvico: lo scopo di questa pratica è far sviluppare la consapevolezza dei propri muscoli vaginali e la capacità di controllarli completamente, per migliorare le loro funzioni e alleviare il dolore ma anche per superare l’ansia da penetrazione. Per raggiungere questi obiettivi vengono usate tecniche diverse a seconda dei professionisti. I più ricorrenti sono la respirazione e il rilassamento; la terapia manuale mirata a eliminare la contrattura dei muscoli troppo tesi; l’utilizzo dei dilatatori vaginali e il Biofeedback.
  • 💊 Trattamento farmacologico: per il vaginismo vengono principalmente proposti due tipi di trattamento farmacologico: miorilassanti (per rilassare il corpo in modo generalizzato o localizzato) e farmaci ansiolitici (per rilassare la psiche ed evitare l’aumentare dell’ansia).
  • 🧠 Psicoterapia: per chi sa di avere delle cause psicologiche alla base del proprio vaginismo, può essere molto utile iniziare un percorso di psicoterapia (meglio ancora se psico-sessuale) da solo o in coppia — a seconda della situazione. Questo può aiutare ad aumentare la consapevolezza del proprio corpo e guardarsi indietro con più chiarezza per poter approcciare la sessualità con piacere e non con paura.

Dal vaginismo si può guarire. Non prendiamoci in giro: è un percorso né breve né facile, ma può dare enormi soddisfazioni molto prima di quello che si potrebbe pensare.

Se si ha il supporto di esperti competenti e si ha la costanza nel portare avanti una terapia multidisciplinare, il gioco sarà fatto.

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